San Valentino

Lupercalia: la festa pagana che diventa cristiana

Quando si festeggia una ricorrenza, questa ha quasi sempre una radice pagana.

La festa di San Valentino affonda le sue origini nell’antichità, e fu trasformata dalla chiesa cristiana in una usanza religiosa. Si trattava infatti del rito pagano legato alla fertilità.

Febbraio nell’antica Roma, era il mese legato alla fertilità, in cui si celebravano i Lupercalia

Questa era una festa molto sentita, tra l’altro collegata alla Candelora di cui vi parlo qui.

Lupercalia erano una ricorrenza molto sentita, e fin troppo audace

Con la scomparsa del paganesimo, ci fu una vera e propria trasformazione delle feste.

Per non creare troppo scontento nel popolo, non vennero soppresse le ricorrenze, ma semplicemente vestite di santità.

Ecco che con Papa Gelasio si è istituita ufficialmente questa ricorrenza.

Si comincia a trasformare la festa della fertilità, nella festa dell’amore e degli innamorati.

Chi era San Valentino?

San Valentino nasce nel 176 d.C. ed è stato un vescovo martire.

Originario della attuale Terni, ha dedicato tutta la sua vita alla comunità cristiana e a proteggere i perseguitati che professavano questa religione.

Ma cosa c’entra la festa degli innamorati con lui?

La leggenda vuole che fu il primo a celebrare l’unione in matrimonio tra una donna cristiana ed un soldato pagano

 

Geoffrey Chaucer e Cupido

Ci sono delle teorie che vedono nascere questa festa in una data assai successiva, ovvero intorno al 1300, grazie alla figura di Geoffrey Chaucer, scrittore, poeta inglese e autore dei “Racconti di Canterbury”.

Egli in uno dei suoi poemi, attribuisce a questo giorno la ricorrenza per il festeggiamento dell’unione tra Riccardo II d’Inghilterra e Anna di BoemiaCupido viene consierato al pari di di San Valentino, che diventa a tutti gli effetti tramite ultraterreno della dimensione dell’Amore cortese.

San Valentino nel mondo

Ci sono molti modi di festeggiare San Valentino.

In Germania si segue l’originaria usanza anglosassone dell’invio di bigliettini, a cui poi si è aggiunto lo scambio di regali

In Olanda e Inghilterra si spediscono bigliettini anonimi.

In Giappone sono le ragazze che portano doni al genere maschile, e non è implicito siano per forza i loro fidanzati o compagni. Chi riceve in dono una scatola di cioccolatini, dovrà poi ricambiare il mese successivo con una scatola di cioccolata bianca.

In Spagna sono di gran moda le rose rosse.

Negli Stati Uniti San Valentino è per tutti, anche i bambini si scambiano biglietti di affetto.

Qualunque sia il modo di festeggiarlo, o la scelta dei doni, la cosa che conta è che questa festa sia celebrata nella maniera in cui si sente. Il messaggio che deve prevalere è quello di affetto verso la persona con cui si sta celebrando questa antica ricorrenza.